L'AMORE SI COSTRUISCE
(Per fidanzati e sposi)
(Pedron Lino)
Queste pagine sono rivolte a tutti coloro che vivono la vita di coppia per aiutarli a riflettere. Lamore si costruisce ogni giorno: ciò significa che non si è mai finito di imparare, di impegnarsi e di meravigliarsi di sé e dellaltro. Lamore è unesperienza di vita esaltante e piena, ma per essere tale esige impegno, intelligenza e un pizzico di buon senso.
1) Sposarsi, perché? come?
La comunità cristiana deve sensibilizzarsi di più al problema della preparazione al matrimonio: devono sensibilizzarsi di più i sacerdoti, gli educatori e soprattutto i giovani che sono i più interessati. Perché molte coppie, troppe, cessano di esistere come tali a causa della loro completa impreparazione. Chi ha capito lamore, o desidera capirlo, per viverlo in modo pieno e soddisfacente sente il bisogno di imparare bene non solo preparandosi al matrimonio,ma anche con una formazione permanente che dura tutta la vita.
Il matrimonio ha bisogno di una preparazione globale
Per stabilire in che cosa consista la preparazione al matrimonio bi sogna chiedersi qual è lo scopo del matrimonio e, per noi cristiani, qual è lo scopo del matrimonio-sacramento. La risposta è questa.
La coppia deve diventare una comunita di fede e di amore e in questo modo diventa segno credibile dellamore di Dio e di Cristo.
Il sacramento del matrimonio produce effetti che durano tutta la vita: questi effetti si manifestano nei diversi atteggiamenti della vita coniugale. Lo sposarsi in chiesa non toglie nulla alla realtà umana dellamore; anzi questa realtà diventa segno di un amore più grande, infinito, eterno, qual è lamore di Dio. È logico, quindi, rivolgere lattenzione a tutti gli aspetti della vita coniugale: alla formazione personale e alla maturazione dellamore di coppia che si completerà nella fecondità, nei figli.
Ci sono due fasi nella preparazione al matrimonio: quella remota, che consiste nelleducazione umana e cristiana in generale,e quella prossima sulla quale soprattutto soffermeremo la nostra attenzione.
Se viene a mancare questa preparazione,si continuerà a sposarsi in chiesa per abitudine o per comodo,non per una scelta di fede.
Il matrimonio è una vocazione
Una preparzione globale (che si estenda a tutti i valori umani e cristiani) esige da quelli che vogliono sposarsi che conoscano con esattezza il significato della parola matrimonio. Il matrimonio-sacramento è una vocazione, una chiamata di Dio. Il termine vocazione, nel nostro caso, è uno stato di vita stabile, santificante. La santità nel matrimonio è sempre esistita: la storia cristiana è costellata di sposi santi.
Ma qui vogliamo portare laccento non tanto sulla santificazione nel matrimonio, ma sulla santificazione per mezzo del matrimonio.
Una buona preparazione al matrimonio deve aiutare ad entrare in uno stato di vita dove non tanto ci si può santificare (nonostante tutto), ma dove ci si deve santificare.
E ci si deve santificare non imitando frati o suore, ma attraverso le faccende quotidiane della vita familiare. In altre parole ci si sposa per diventare santi attraverso il matrimonio e con la pratica delle virtù proprie a questo stato di vita.
Diciamo infine che la santificazione nel matrimonio non è un fatto individuale, ma dapprima una santificazione a due (marito e moglie) poi una santificazione comunitaria (quando nasceranno i figli).
Ogni coniuge deve poter contare sullaltro per un aiuto vicendevole nel cammino di santificazione e non avere la triste sorte di doversi santificare nonostante laltro, come qualche volta capita.
La preparazione, una scuola di vita
I giovani si preparano globalmente alla vita coniugale crescendo e maturando in ogni campo della vita: psicologico, sessuale, sociale, economico, politico, religioso.
Questa preparazione "remota" è spesso carente, per colpa di tanti: della famiglia,della società, della Chiesa e anche per colpa dei diretti interessati che hanno oziato e sciupato le occasioni positive che la comunità aveva loro offerte.
La preparazione "prossima", che una volta era chiamata fidanzamento, è un tempo di lavoro serio e formativo, caratterizzato da un vero impegno di "scuola di vita". Il termine "scuola" può sembrare inopportuno o fastidioso, ma va preso proprio nel suo significato originale: una precisa volontà di formazione e di coeducazione (formarsi insieme ed educarsi reciprocamente).
2) Crescere e maturare insieme
Costruire lamore è un compito difficile e richiede una buona dose di maturità. Ora ci chiediamo: "Chi può riternersi maturo per il matrimonio?".
Non esistono risposte prefabbricate. Ma una cosa è certa: bisogna impegnarsi per maturare.
La maturazione individuale
Lesigenza fondamentale dellindividuo è quella di realizzarsi come persona: al culmine di questa realizzazione sta la capacità di amare.
E amare significa avere un rapporto di dono con laltro, non strumentalizzarlo per fini egoistici.
La maturazione di un individuo, nellambito dellamore, deve durare tutta una vita, perché è molto difficile liberarsi dellegoismo, anzi è impossibile liberarsene del tutto in questa vita.
La maturazione in coppia
Se amare significa entrare in rapporto con gli altri, la maturazione vera e completa continua in modo del tutto particolare nel fidanzamento e nel matrimonio. Uno degli impegni più profondi e più belli della coppia è quello di maturare insieme.
È un impegno difficile e facile a secondo dei punti di vista. È difficile perché comporta accettazione e attenzione verso laltro, rispetto della volontà e della personalità dellaltro, capacità di riconoscere i propri limiti, ecc. È facile perché lessere in due ha i suoi aspetti positivi: portare un peso in due diventa più facile, godere in due aumenta la capacità di gioire. Occorre insistere sulla maturazione in coppia perché è essenziale alla coniugalità che sta alla base di tutta la formazione di coppia. Non si insisterà mai abbastanza su questo continuo progredire dei due insieme: alcuni aspetti del vivere insieme si logoreranno con gli anni, i pregi della giovinezza passeranno col tempo, ma limportante è il ricordare che luno e laltra sono maturati e si sono realizzati attraverso lesperienza "a due".
3) Le caratteristiche della maturità
Molti matrimoni falliscono per limmaturità di uno dei due o di tutti e due. Non si esige certamente che uno si sposi quando è totalmente maturo, perché a queste condizioni non si sposerebbe nessuno. Ma è necessario che coloro che si impegnano a vivere insieme siano in cammino verso questa maturazione personale e di coppia.
Evidenziamo al cune caratteristiche, alcuni indici, di questa maturità.
a) Vederci chiaro
Uno è sulla strada della maturità quando acquista una visione netta e obbiettiva delle cose e delle persone e, in primo luogo, della persona che sceglie e ama come compagna di viaggio nella vita. Ai nostri giorni non è facile avere questa capacità.
La fretta, lagitazione, la superficialità ci fanno rischiare grosso: ci lasciamo guidare nelle scelte solo dalle apparenze.
Si apprezza più il vestito che la persona che lo indossa, si guarda più allauto sportiva o di lusso che a colui che siede al posto di guida.
Ci si dimentica che lessenziale di una persona è invisibile agli occhi. Vedere chiaro in se stessi comporta un certo sforzo di riflessione e laccoglienza riconoscente dei consigli altrui perché siamo consapevoli dei nostri limiti. Bisogna fermarsi spesso a revisionare la propria vita da soli e in coppia.
Oggi, in un mondo in cui tutti corrono (e i coniugi più degli altri), sembra ridicolo parlare di riflessione, di revisione di vita, di dialogo di coppia. Ma proprio perché siamo in questa situazione le cose non vanno tanto bene.
b) Essere liberi
Altra caratteristica di chi diventa adulto è la capacità di essere libero. Oggi siamo più liberi che in altre epoche della storia? Siamo liberi dai timori, dalla cattiveria, dalla violenza?.
Certamente non possiamo superare e eliminare totalmente le ansie e le paure. Ma è pur vero che un adulto deve giungere a liberarsene per quanto può e diventare padrone delle sue pulsioni con il controllo di sé.
Non è abbastanza libero chi crede di poter amare ogni giorno una donna diversa, chi crede di poter diventare padrone del mondo con il denaro o la violenza: essere adulti è libertà interiore dai condizionamenti e dalla negatività.
"La verita vi farà liberi" ha detto Gesù. E la libertà interiore ci fa vivere secondo una scala di valori e ci fa sciegliere ciò che è bene anche per laltro.
Infine la libertà non può varcare il limite dellonestà e si ferma rispettosa dove inizia la libertà dellaltro.
c) Senso di responsabilità
Unaltra caratteristica della maturità e il saper assumere delle responsabilità per sé e per altri. Libertà e responsabilità sono gli atteggiamenti autentici delladulto.
Molti sono anagraficamente adulti, ma spesso si scrollano di dosso le loro responsabilità mostrandosi di volta in volta leggeri, disfattisti, infantili e scoraggiati.
Vita di coppia è capacita di condividere insieme le responsabilità senza scaricarle totalmente sullaltro. Anche nella più felice e romantica delle ipotesi, lo sposarsi resta sempre un rischio.
Ma è un rischio che val la pena di correre proprio confidando nellamore che è più forte della morte. Il rischio fa parte di tutte le conquiste della vita e lamore è la realtà più grande da conquistare.
Vale la pena di assumersi il peso delle proprie responsabilità e rischiare tutto per il gusto di vivere e di amare.
4) Essere differenti per costruire lunità
Non e facile capire laltro. Uomo e donna sono realmente differenti. Vi è però un punto certo e per noi cristiani irrinunciabile: uomo e donna sono stati creati a immagine e somiglianza di Dio. Il che vuol dire che uomo e donna, nella loro diversità, esprimono il mistero delle relazioni tra le persone divine: e questo è tanto. Di più possiamo dire ben poco.
Un individuo a sé, irripetibile, unico
Nella vita di coppia un uomo concreto si incontra con una donna concreta. Essi sono unici.
Hanno caratteristiche fisiche, psicologiche, morali e culturali che fanno di essi individui a sé stanti. È quindi naturale che uno incontrando laltro noti le differenze e le apprezzi o si scontri dolorosamente con esse.
Da queste differenze gradite o sgradite nascono le simpatie e le antipatie,le attrazioni o le repulsioni.
Nel diverso, il bisogno dellunità
Le parole di Adamo quando incontra Eva "Questa è carne dalla mia carne e osso delle mie ossa" rivelano il bisogno dellidentità nella differenza.
Luomo esce dalla sua solitudine innaturale e pesante per entrare in rapporto con un"altra", diversa, con la quale desidera formare una unità. Lunità è la conseguenza dellincontro, e il cammino per realizzarla coincide con il cammino verso la maturazione affettiva. Per uscire da se stessi e aprirsi allaltro bisogna lasciare alle spalle tante cose e tante persone.
La parola di Dio ce lo insegna: "Luomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola".
Nel diverso, la ricchezza dellunione
Queste differenze personali contribuiscono allo sforzo delluscire da se stessi e di incontrarsi nellaltro differente.
È la differenza che ci spinge ad accettare laltro così comè e senza la volontà di cambiarlo. Perché questa differenza è la ricchezza dellunione. È la persona scelta,nella misura in cui resta differente e viene accolta come tale, diventa la misura della nostra capacità di relazione.
La realtà dellaltro che mi sta davanti e spesso molto diversa da quella costruita nei sogni della giovinezza. La gamma delle diversità spesso è molto estesa, troppo estesa.
Dopo il miracolo dellestasi che accompagna linnamoramento, tutte queste differenze possono sembrare inaccettabili e insormontabili. E allora che si fa? Bisogna amare laltro per i suoi pregi, ma anche per rimediare alle sue carenze e riempire il suo vuoto di valori.
Amore non è solo ricevere e contemplare: è soprattutto dare e, in molte circostanze, chiudere gli occhi per non vedere.
Le differenze, alla fine, costituiscono la maggior ricchezza della coppia. È accettandosi nella diversità che luomo e la donna si ritrovano nellunità.
Tutti e due sono alla ricerca della propria identità che si riflette nellaltro, desiderato diverso, accolto diverso, amato diverso.
5) Maschio e femmina li creò: una sessualità per amare
Le origini della sessualità coincidono con il programma di Dio nella creazione. "Dio creò luomo a sua immagine. Maschio e femmina li creò". Dio creatore ha creato un essere con la capacità di assomigliare a lui. Ci spieghiamo.
Dio è essenzialmente rapporto perché è amore. Creando luomo a sua immagine e somiglianza, crea un essere capace di rapporti, capace di amare. E siccome Dio creatore ha creato luomo a sua immagine, ossia creatore, la relazione damore delluomo e della donna è feconda, capace di riprodurre il mistero della creazione. E questo lo possono fare solo attraverso la loro sessualità.
Essere sessuati è capacità di rapporto damore, è essere a somiglianza di Dio-Amore.
La sessualità è una caratteristica fondamentale della persona perché essere persona è avere la capacità di mettersi in relazione.
La persona è un composto di valori fisici, psichici, morali, religiosi.
La sessualità avrà quindi dei connotati fisici (diversità dei corpi),
psichici (diversità delle dinamiche interiori), morali (diverse sfumature nel modo di aderire al bene o di fuggire il male), religiosi (tonalità differenti nel modo di vivere la medesima fede). Sarebbe dunque un errore grossolano limitare il concetto di sessualità alla sola realtà fisica: essa coinvolge tutti gli aspetti della persona.
La sessualità è invito a uscire dalla solitudine
I sessi sono due. Questo è già un invito implicito della natura a vivere lesperienza della complementarietà ai diversi livelli della persona. La bipolarità sessuale include una vocazione. Se nascere significa essere chiamati a vivere, nascere sessuati significa essere chiamati a uscire dalla propria solitudine per instaurare un rapporto autentico tra persone.
E un rapporto interpersonale è autentico quando è produttivo. Genitalità significa appunto questo: poter essere fecondi, poter maturare allinterno del rapporto damore una dimensione di fecondità. La genitalità per essere vissuta in modo umano va capita e orientata nel senso personalistico: non va considerata in senso esclusivamente biologico, ma vista nel complesso di tutte le componenti della persona.
Si può essere fecondi in molte maniere: fisicamente o moralmente (es.: la adozione di un bambino e una fecondità morale), psichicamente o religiosamente (es.: il rapporto del celibe con Dio è fecondo di disponibilità verso i fratelli).
La sessualità rimane un mistero
Si dice che la paura sia la compagna delluomo. La paura della solitudine scandisce il tempo della vita personale; la paura della morte incombe inevitabile su tutti. Ebbene anche in questambito la sessualità ha un ruolo da svolgere: una sana integrazione sessuale permette alluomo di ridurre di molto tali paure.
Come? Attraverso un autentico rapporto di persone si supera la paura della solitudine, attraverso la fecondità la coppia ha la persuasione di prolungarsi nei figli e di sconfiggere la morte.
La sessualità è avvolta nel mistero. Essa rimane un mistero allintelligenza umana, e non deve stupirci, perché scaturisce dal mistero dellamore di Dio creatore, di cui è un riflesso e una partecipazione.
Forse certi silenzi e una certa fatica nel comprendere a fondo il fatto sessuale, trovano la loro origine proprio in questo fatto: la sessualità è un mistero che ci supera di molto. Si ritorna così a Dio Amore e Vita che crea luomo maschio e femmina. La sessualità è un progetto firmato da Dio e consegnato alluomo perché lo realizzi nel tempo.
6) Il segno della grande alleanza: il matrimonio-sacramento
NellAT Dio comunica con il suo popolo attraverso espressioni che sono proprie del vocabolario dellamore di coppia: il matrimonio diventa segno dellamore di Dio per il suo popolo.
È la storia dellAlleanza.
Questa parola "alleanza" spiega il significato del matrimonio come sacramento celebrato dalla Chiesa.
Il matrimonio è unalleanza
Nel giorno delle nozze gli sposi si scambiano gli anelli. Questo gesto è simbolo di unalleanza.
Questa alleanza tra uomo e donna ha le sue origini allinizio dellumanità quando Dio creò la coppia. Dio creò la coppia a sua immagine: "Dio creò luomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò" (Gen 1,27).
Quindi lessere sessuati, lessere maschio e femmina, è essere a immagine di Dio. Come? La risposta ci viene dalla conoscenza di Dio. Dio è amore.
Dio è amore perché è rapporto di persone. Amare infatti e la capacità di entrare in rapporto con laltro. Luomo è creato a immagine di Dio che è essenzialmente rapporto interpersonale damore creativo. E per essere tale viene creato in coppia. Luomo da solo è un essere incompleto. Dio stesso dice: "Non è bene che luomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile".
Allora Dio creò ogni sorta di animali a servizio delluomo. Ma il testo biblico continua: "Ma luomo non trovò un aiuto che gli fosse simile". Il testo continua: "Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sulluomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore plasmò con la costola, che aveva tolta alluomo, una donna e la con disse alluomo. Allora luomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa". Per questo luomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola" (Gen 2,18-24).
Il matrimonio è un sacramento di salvezza
Gli sposi sono i ministri del matrimonio. 0gnuno ha lincarico di trasmettere la grazia allaltro. La comunione di beni personali che gli sposi si promettono nel giorno del matrimonio comprende anche il massimo dei beni per i credenti: lamore di Dio.
Il matrimonio cristiano è una vocazione "a due" per realizzare il regno di Dio a livello di coppia. Ci si salva grazie anche allaltro e non "nonostante laltro".
Il matrimonio è un sacramento di morte e di risurrezione
0gni sacramento è partecipazione al mistero della morte e risurrezione di Cristo. Morire per risorgere è la legge di tutta la vita cristiana, la legge dellamore cristiano. La vita matrimoniale è drammatica e felice insieme: è morire per risorgere ogni momento. Rinunciare al proprio egoismo per amore dellaltro e morire e risorgere.
Sopportare lincomprensione e la trascuratezza purche laltro sia felice, è morire e risorgere. Decidere di avere o non avere un figlio è morire e risorgere. Ecc... Tutti gli atti del vivere quotidiano degli sposi cristiani devono proclamare la morte e la risurrezione del Cristo vissuta dai cristiani nellattesa della sua venuta.
Questa è la via della santità e della gioia cristiana.
La santità è infatti la gioia di vivere "nel Signore", il gusto di vivere in alleanza con Dio.
Il matrimonio a immagine della grande alleanza
Leggendo la Bibbia riusciamo a intravedere un misterioso filo conduttore che porta luomo, dalla creazione alla redenzione, verso una unione sempre più profonda con Dio: è la storia dellalleanza nellamore di Dio con il suo popolo. Una storia di fedeltà da parte di Dio e di infedeltà e pentimenti da parte delluomo.
Leggiamo un solo brano dal profeta Osea (2,21-22). Dio dice al suo popolo: "Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nellamore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore".
Si sta annunciando un grande mistero: Dio parla di fidanzamento e di matrimonio. Con la venuta di Cristo giunge anche il tempo delle nozze del Figlio di Dio con lumanità: "Il regno dei cieli è simile a un re (Dio) che fece un banchetto di nozze per suo Figlio (Cristo che sposa lumanità)" (Mt 22,2; cf. Lc 14,16).
Durante lultima cena Gesù dichiara: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue che viene versato per voi" (Lc 22,20). Questa è lalleanza definitiva, è il matrimonio che segue al lungo periodo di fidanzamento dellAT. Il Figlio di Dio si unisce in modo indissolubile con tutta lumanità che lo accoglie: è il matrimonio di Cristo con la sua Chiesa (cf. Ef 5,21-33).
È su questo matrimonio di Cristo con la Chiesa che si innesta il matrimonio sacramento. Il matrimonio cristiano è la realizzazione concreta del matrimonio Cristo-Chiesa in una coppia di sposi che vivono il loro amore "nel Signore".
Il percorso è talvolta faticoso e seminato di incertezze e delusioni. Ma soprattutto è unesperienza di gioia esaltante perché è una storia damore: una storia damore umano e divino.
7) Armonia e donazione del matrimonio
Il corpo è indispensabile per esprimere lamore. Apprezzare il nostro corpo e quello degli altri è apprezzare lopera di Dio creatore e vedere il mondo con gli ochhi stessi di Dio il quale guardando la creazione disse: "È molto bella e molto buona!" (cf. Gen 1,31).
Il corpo non è un inciampo, una zavorra dellanima, è lo strumento magnifico donatoci da Dio per manifestare i valori spirituali che diversamente rimarebbero inespressi in noi.
Leggiamo nella GS n. 49: "Molti uomini della nostra epoca danno grande valore al vero amore tra marito e moglie che si manifesta in espressioni diverse secondo oneste usanze di popoli e tempi. Proprio perché atto eminentemente umano, essendo diretto da persona a persona con un sentimento che nasce dalla volontà, quellamore abbraccia il bene di tutta la persona e perciò ha la possibilità di arricchire di particolare dignità i sentimenti dellanimo e le loro manifestazioni fisiche e di nobilitarli come elementi e segni speciali del lamicizia coniugale".
Chi comprende poi il mistero dellIncarnazione si rende facilmente conto del motivo per cui Dio si è fatto uomo. Per amare. Il suo corpo è diventato segno di amore, di donazione, di sacrificio fino alla dedizione completa.
Impegno di reciproca fedeltà
Nella celebrazione del sacramento gli sposi si dicono reciproca mente: "Io prendo te come mia sposa (o mio sposo) e prometto desserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita". La fedeltà è una delle esigenze più profonde dellamore e dellarmonia. Ma non è una formula magica quella che si dice nel giorno del matrimonio. La fedeltà e larmonia vanno conquistate prima e dopo il matrimonio con laiuto di Dio e la rinuncia al proprio egoismo. La felicità e la buona riuscita del matrimonio sono intimamente connesse con lintesa che la coppia riesce ad avere sui problemi fondamentali della vita. La coppia deve imparare larte del dialogo sui valori fondamentali della vita per giungere ad una condotta di vita concreta.
Volontà di conoscersi profondamente
La conoscenza dellaltro, la scoperta dellaltro avviene gradualmente attraverso tutti i mezzi di comunicazione personale, soprattutto col dialogo.
Laltro è diverso come sesso, mentalità, famiglia di provenienza, gusti, usi e costumi... Inoltre ognuno di noi ha un certo pudore nel comunicarsi agli altri, soprattutto quando il nostro interno segreto non è tutto oro che luccica.
Il comunicare, il parlare, il dialogare sono i mezzi ordinari per imparare a conoscersi.
E il conoscersi nellamore e nella simpatia crea laccordo profondo tra le persone.
Volontà di accettarsi
Bisogna accettare laltro comè, senza la pretesa di cambiarlo, di adattarlo ai nostri gusti o capricci. Bisogna riconoscere e accettare i propri limiti e specialmente il limite che non bisogna mai varcare: il rispetto della libertà dellaltro.
Laccordo e il compromesso a cui bisogna arrivare devono essere sempre il risultato di due libertà, mai limposizione delluno sullaltro.
Lio e il tu devono trovare il modo migliore per diventare il "noi". Un "noi" che è la coppia che vive in amore e in armonia. E queste coppie che stanno perfezionando in continuità la loro intesa non sono delle eccezioni. Sono una felice realtà di tutti i tempi e del nostro tempo. Il bene, a differenza del male, non fa rumore e non fa notizia. Il detto: "Fa più rumore una quercia che cade, che una foresta che cresce" può essere in qualche modo applicato alle coppie e alle famiglie del nostro tempo. Purtroppo le coppie che crollano rumorosamente sono più duna, ma quelle che reggono, crescono e si realizzano nellarmonia e nellamore sono "foresta" silenziosa che Dio benedice.